Duecento pastori hanno lasciato
le stalle e i pascoli per ritrovarsi questa mattina a L’Aquila
per il presidio promosso da Coldiretti sull’emergenza Blue
Tongue, la malattia virale che colpisce principalmente il
bestiame ovino e che sta causando ingenti perdite economiche
agli allevatori. L’associazione ha allestito il palco davanti
alla sede della Giunta regionale. Durante l’iniziativa si sono
susseguiti i diversi interventi di allevatori e allevatrici
provenienti dalle quattro province d’abruzzesi.
I lavori sono stati aperti da Pietropaolo Martinelli,
presidente regionale di Coldiretti, e dal direttore Marino
Pilati. A lato del presidio, un tavolo con i prodotti della
pastorizia che rischiano di scomparire con la chiusura delle
stalle e della zootecnia abruzzese, già fortemente provata dalla
crisi: l’arrosticino, i formaggi di pecora, la lana vergine e
tante di quelle attrezzature che i pastori abruzzesi hanno
tramandato di generazione in generazione per trasmettere
“un’arte più che un mestiere”.
“Il settore zootecnico vive una crisi profondissima e non può
permettersi questa ulteriore calamità – ha detto Martinelli – la
blue tongue è infatti solo la punta di un grande iceberg ma
rischia di essere il colpo di grazia per una realtà economica
fortemente provata. Oggi in Abruzzo i pastori rimasti sono meno
di mille e vivono problematiche complesse. La lingua blu va
fronteggiata con interventi concreti e veloci. Ribadendo la
salubrità di carne, latte e derivati ovini e la mancanza di
rischio di contagio per le persone, restano tuttavia devastanti
le conseguenze sugli allevatori e sulla sopravvivenza del
settore”.
Coldiretti ha ribadito alla Regione la richiesta di misure
concrete per prevenire la diffusione del virus, il sostegno
economico per la vaccinazione di tutti i capi ovini e adeguati
risarcimenti per compensare le perdite di reddito. Dal palco è
stato letto anche il “vademecum contro la blue tongue”
consegnato alla Regione. Ha raggiunto gli allevatori l’assessore
regionale Emanuele Imprudente, che ha ribadito la vicinanza agli
allevatori e ha assicurato ristori; poi è arrivato anche Luigi
D’Eramo, sottosegretario di Stato all’agricoltura che si è
soffermato sui provvedimenti nazionali sul settore agricolo.
Sul tema, dopo la protesta, intervengono anche i consiglieri
regionali Dino Pepe e Antonio Blasioli (Pd) che hanno annunciato
la presentazione di una Risoluzione in Consiglio Regionale per
impegnare la Giunta ad attivare tutte le misure necessarie a
fronteggiare l’emergenza in atto, sottolineando che serve “un
piano straordinario”.
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