La vicenda della famiglia nel bosco,
che ha acceso i riflettori della cronaca nazionale anche sul
ruolo dei servizi sociali, porta l’Ecad 14 del Vastese a
tutelarsi sul piano legale: l’organo che gestisce i servizi
socio-assistenziali, e la programmazione delle politiche sociali
per 21 Comuni del territorio, ha infatti conferito mandato
professionale all’avvocato Guido Giangiacomo per difendere la
propria immagine e quella dei suoi collaboratori.
Una decisione che arriva dopo le dichiarazioni rilasciate
negli ultimi mesi da privati, dai loro legali e anche da alcuni
rappresentanti delle istituzioni, che avrebbero messo in
discussione l’operato dell’ente, contestando – scrivono il
legale – “scarsa imparzialità”, “non sufficiente collaborazione”
e persino presunti “atteggiamenti ostruzionistici”.
In una nota, l’avvocato ribadisce che l’Ecad 14 e i suoi
collaboratori operano da anni “con professionalità e rigoroso
rispetto della legalità e dei bisogni dei cittadini” nell’ambito
delle funzioni sociali e di integrazione socio-sanitaria
dell’Alto Vastese.
L’ente conferma inoltre la propria “totale e completa
disponibilità e professionalità” nell’espletamento delle
attività affidate dai Comuni e dall’autorità giudiziaria, ma
avverte che non intende più tollerare affermazioni ritenute
“gratuite e prive di fondamento”.
“Un ente pubblico deve essere al di sopra di ogni sospetto”,
sottolinea l’avvocato Giangiacomo, annunciando che eventuali
ulteriori dichiarazioni infondate saranno “necessariamente
perseguite nelle sedi competenti a norma di legge”.
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