“Mayday, Mayday. Stiamo per schiantarci al suolo”. Sono queste le ultime parole pronunciate dal pilota alla guida deljet
privatoche nelle scorse ore èprecipitato in Florida, non molto distante daMar-a-Lago,uccidendo tutte enovele persone a bordo. L’incidente si è verificato domenica intorno alle 12:50 ora locale (le 18:50 italiane): il velivolo – unLearjet– si è trasformato in un’enormepalla di fuocoin una zona residenziale vicino aCresthaven.Il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, ha definito quanto successo una “tragedia orribile”.
L’aereo era decollato dall’aeroporto internazionale Austin-Bergstrom, inTexas,ed era diretto all’aeroporto di North Eleuthera, alleBahamas.Le circostanze dell’incidente sono ancora infase di accertamento. “È stato un disastro aereo catastrofico”, ha riferito il governatoreRonDeSantis ai giornalisti sul posto. “Sembrava un missile che precipitava; ha lasciato un grandecraterea bordo strada”, ha aggiunto. In effetti, neifilmatidell’incidente circolati sui social, si vede l’aereo precipitare in picchiata e trasformarsi in un’enorme palla di fuoco a pochi centimetri dai veicoli in transito, sfiorando apparentemente alcuneabitazioni.
L’aereo stava volando verso Est a 35.000 piedi quando i piloti hanno segnalatoturbolenza,formazione di ghiaccio e precipitazioni, chiedendo di salire di altri 2.000 piedi. Pochi istanti dopo, il jet ha superato i limiti di velocità previsti, secondo le registrazioni del controllo del traffico aereo e i dati di tracciamento del volo. “Stiamo scendendo di 8.000… mayday, mayday… stiamo scendendo a 10.000 piedi al minuto”, ha detto il pilota via radio. E infine: “Ci schianteremo al suolo”. Circa35 secondi dopola prima richiesta di soccorso, l’ultima frase udita dalla cabina di pilotaggio è stata: “Non abbiamo più tempo“. Poi la tragedia.



