In occasione della ricorrenza dei
Defunti, il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e il
presidente della Teramo Ambiente (TeAm), Sergio Saccomandi,
hanno tracciato il punto sui servizi cimiteriali cittadini,
illustrando gli investimenti per il territorio e le novità sul
fronte tariffario. Al centro della programmazione figura
l’adeguamento delle tariffe cimiteriali, ferme al 2006 e
attualmente in discussione in Consiglio comunale: un passaggio
che l’amministrazione ha rimodulato al ribasso rispetto alle
stime del Piano industriale 2023, garantendo un incremento
contenuto per il primo triennio e confermando la
differenziazione tra il cimitero monumentale e le strutture
frazionali.
“L’adeguamento è doveroso per poter sbloccare finalmente la
realizzazione dei nuovi loculi, a partire dal cimitero di
Cartecchio”, ha spiegato il sindaco D’Alberto. “Parallelamente
avanza l’imponente piano da 5 milioni di euro destinato alla
messa in sicurezza e alla riqualificazione di tutti i cimiteri
frazionali, dove le progettazioni e le attività sono già avviate
per completare gli interventi entro il prossimo anno”. Il primo
cittadino ha, inoltre, ricordato l’avvio del percorso di
accoglienza cimiteriale, con un’area pensata appositamente, per
le persone di altre religioni.
Sul piano tecnico e gestionale, il presidente della TeAm
Sergio Saccomandi ha annunciato la conclusione dell’iter per la
progettazione esecutiva dei nuovi ampliamenti e dell’impianto di
cremazione. “Un risultato strategico – ha evidenziato Saccomandi
– che ci ha visto ottenere autorizzazioni complesse, rare nel
panorama regionale. Insieme al Comune decideremo le modalità
attuative e le migliori tecnologie per la struttura”.
Nell’attesa della realizzazione dei nuovi spazi programmata
entro il 2027, la TeAm lavora alacremente sulle estumulazioni e
sulla manutenzione straordinaria dei 16 cimiteri comunali.
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