in collaborazione con: GS
Il mercato del gioco online illegale in Europa ha raggiunto dimensioni sempre più rilevanti, alimentando il dibattito sulla trasparenza delle piattaforme offshore e sulle difficoltà che gli enti regolatori incontrano nel controllare il fenomeno. Secondo una ricerca commissionata da Euromat, nel 2025, il cosiddetto mercato nero del gioco ha generato circa 12 miliardi di euro di ricavi netti, il triplo rispetto al 2019. A riaccendere i riflettori sul settore nelle ultime settimane è stata però la vicenda Casino Secrets, inchiesta basata sulla pubblicazione di documenti riservati che ricostruiscono rapporti societari, finanziamenti e procedure di concessione delle licenze.
Le strategie del mercato illegale online e i rischi per gli utenti
Una ricerca di Euromat, realizzata da Regulus Partners e Helios su 28 mercati europei, stima che il comparto non autorizzato rappresenti circa un quarto del mercato online complessivo. Tra i fattori che potrebbero averne favorito la crescita figurano il marketing attraverso siti affiliati, l’utilizzo delle criptovalute per i pagamenti e le campagne promozionali aggressive, caratterizzate da offerte che pubblicizzano condizioni particolarmente vantaggiose, talvolta presentate in modo poco trasparente o difficile da comprendere.
Affidarsi a portali offshore privi di autorizzazione italiana può comportare diversi rischi per gli utenti. In caso di controversie, potrebbero risultare più difficili sia la riscossione delle vincite sia la possibilità di ottenere assistenza e far valere i propri diritti. Anche la protezione dei dati personali è un aspetto da valutare con attenzione. Inoltre, il possesso di una licenza rilasciata da un’autorità straniera non equivale automaticamente all’autorizzazione a operare in Italia.
Il quadro è diverso per gli operatori autorizzati nel nostro Paese, soggetti alla normativa vigente e ai controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Le garanzie riguardano diversi aspetti del rapporto con l’utente: dalla trasparenza delle promozioni, comei bonus senza deposito dei casino online, alle procedure di verifica dell’identità, fino alla gestione dei depositi e dei prelievi tramite metodi tracciabili e agli strumenti di tutela in caso di controversie.
La portata economica del fenomeno emerge anche dalle analisi dell’UE27, secondo cui nel 2025 gli operatori non regolamentati hanno generato circa 91,6 miliardi di euro di introiti lordi, pari al 72% del mercato europeo. Dati di questa portata evidenziano la rilevanza del contrasto al mercato illegale e l’importanza, per gli utenti, di verificare che gli operatori siano regolarmente autorizzati a offrire servizi di gioco in Italia.
Casino Secrets, i nomi e i rapporti emersi dal leak
L’inchiesta iniziata il 26 settembre 2026, Casino Secrets, si basa su oltre 84.000 documenti e più di due terabyte di dati sottratti ai sistemi della Curaçao Gaming Authority (CGA) e pubblicati online. Il materiale offre informazioni sulle proprietà effettive degli operatori, sulle fonti dei capitali e sulle procedure di rilascio delle licenze. L’autorità ha confermato l’accesso non autorizzato ai propri sistemi e ha dichiarato di aver avviato verifiche forensi.
Tra i casi esaminati dal Guardian figura Santeda International, rete associata ai marchi MyStake, Velobet e Goldenbet. I documenti evidenziano anche collegamenti con la società tecnologica Upgaming, che ha contestato le ricostruzioni sul proprio coinvolgimento nella gestione della rete.
Un’inchiesta pubblicata il primo ottobre ha inoltre ricostruito un accordo del 2022 tra Santeda e Sports Information Services (SIS), fornitore di contenuti per le scommesse, in cui sarebbero state implicate anche società legate a Ladbrokes, William Hill e Betfred. Secondo il Guardian, gli azionisti di SIS avrebbero ricevuto almeno 37 milioni di sterline in dividendi dalla firma dell’accordo. Le aziende hanno dichiarato di non essere state a conoscenza del contratto al momento della sua sottoscrizione.
Il leak ha sollevato interrogativi anche sulla proprietà e sui finanziamenti di Stake.com e BC.Game. La presenza di società o persone nei documenti, tuttavia, non costituisce da sola una prova di illecito: i rapporti emersi devono essere valutati alla luce delle verifiche e delle risposte delle parti coinvolte.
Trasparenza e cooperazione tra autorità
La crescita del mercato offshore e le recenti rivelazioni di Casino Secrets riportano l’attenzione sulle difficoltà di vigilare su un settore transnazionale. Le informazioni emerse evidenziano quanto possa essere complessa la ricostruzione dei rapporti tra società, titolari effettivi, licenze, fornitori tecnologici e mercati in cui vengono offerti i servizi, spesso distribuiti tra giurisdizioni differenti. È proprio questa frammentazione a rendere più difficile individuare le responsabilità e verificare la reale struttura degli operatori.
Per contrastare gli abusi, non bastano quindi i controlli sui singoli portali: servono verifiche sulla proprietà effettiva delle società, sui flussi finanziari e sui soggetti coinvolti, accompagnate da una maggiore cooperazione tra le autorità dei diversi Paesi. In questo contesto, la trasparenza societaria e l’efficacia dei controlli diventano strumenti essenziali per tutelare i consumatori e distinguere gli operatori legittimi dalle piattaforme che agiscono al di fuori delle regole. Per gli utenti, resta fondamentale verificare che un portale sia autorizzato a offrire servizi di gioco nel Paese in cui si trovano, senza considerare una licenza straniera come una garanzia sufficiente.



