Massima attenzione, a Pescara, per
la possibilità di manifestazioni violente che potrebbero essere
organizzate per domani pomeriggio nel centro cittadino. Da
giorni, infatti, stanno circolando i contenuti di chat in cui,
in particolare giovani e giovanissimi, sembrano voler promuovere
forme di protesta violente, con l’obiettivo prendere di mira
negozi e gioiellerie. Stamani vertice in Prefettura con le forze
dell’ordine, per fare il punto della situazione. In Questura è
stata istituita una sorta di cabina di regia, per garantire il
flusso informativo. La città, domani, sarà sorvegliata e
presidiata: previsto un imponente dispositivo di sicurezza.
“C’è un’attività intensa da parte delle forze dell’ordine,
coordinata per gli aspetti di ordine e sicurezza pubblica dalla
Questura e con la stretta sinergia dell’autorità giudiziaria che
sta seguendo tutte le vicende per i risvolti di propria
competenza”, dice all’ il prefetto di Pescara, Luigi
Carnevale, sottolineando che “è stato previsto un dispositivo di
pattuglia adeguato”. La città, aggiunge, “sarà presidiata
ovviamente in maniera adeguata”.
“È un momento sicuramente particolare – prosegue Carnevale -.
Noi lo affrontiamo con il massimo della nostra attenzione e con
il migliore dispositivo che possiamo mettere in campo. Ci sono
anche rinforzi da fuori e ci sono anche attività investigative
particolari. C’è un po’ di tutto. La comunità e i cittadini
devono sapere che si sta lavorando, che c’è la massima
attenzione, ma al contempo anche la massima serenità. La città –
ribadisce – sarà vigilata e presidiata da numerose pattuglie e
abbiamo anche adeguate riserve nel caso in cui ve ne sia
necessità”.
Intanto sono in corso approfondimenti e accertamenti, da
parte della Digos, sui contenuti dei messaggi relativi
all’organizzazione dell’eventuale manifestazione. In
particolare, viene utilizzato Telegram, dove c’è un gruppo
privato denominato “Proteste a Pescara”, a cui sono iscritte
centinaia di persone e su cui vengono date anche indicazioni
sull’abbigliamento. “Vestiti neri – si legge – passamontagna,
occhiali e maschere antigas per chi le ha. Fumogeni o qualsiasi
cosa per bloccare la vista alle guardie. Petardi e mortai”.
Negli ultimi giorni stanno circolando anche messaggi con minacce
di stupro, con tanto di nomi delle ragazze che potrebbero essere
coinvolte. Materiale su cui gli investigatori sono al lavoro,
senza tralasciare alcun dettaglio.
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