27 settembre 2026 | 11.24
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A partireda domani, lunedì 28 settembre, il tetto massimo ai prezzi del carburante fissato da Enideterminerà unrisparmio medioda 9,35 euro su un pieno di gasolio, 8,45 euro su un pieno di benzina. I dati arrivano daAdusbefche, sulla base dei listini medi dei carburanti comunicati oggi dal Mimit,ha calcolato l’impatto della misura sulle tasche degli automobilisti.
L’impatto sulle tasche degli italiani
Sulla rete ordinaria l’iniziativa di Eni che scatta domani porterà un litro dibenzinaa costare 16,9 centesimi di euro in meno rispetto ai listini odierni, pari ad una minore spesa da 8,45 euro a pieno – spiega Adusbef –. Per ilgasolioil prezzo fisso di Eni consentirà un risparmio da 18,7 centesimi di euro al litro, pari ad una minore spesa da 9,35 euro a pieno.
Ibenefici economici tuttavia saranno più elevati in quelle zone d’Italia dove i prezzi medi dei listini alla pompa sono più alti rispetto alla media nazionale– avvisa Adusbef – Ad esempio a Bolzano, dove il gasolio costa oggi 2,428 euro al litro, il risparmio su un pieno di diesel sarà di quasi 12 euro (11,9 euro per la precisione), 10,5 euro su un pieno di benzina. Seguono la Valle d’Aosta, che vanta oggi un prezzo medio del diesel di 2,404 euro al litro, dove la minore spesa sarà in media di 10,7 euro a pieno, e il Friuli con -10,5 euro (2,400 euro/litro il prezzo medio del diesel). Per la benzina i risparmi maggiori, oltre a Bolzano, si avranno in Friuli Venezia Giulia e in Calabria, in media -9,6 euro a pieno.
“I benefici per gli automobilisti sono destinati ad aumentare se, come temiamo, il dimezzamento del taglio delle accise scattato ieri sarà interamente scaricato sui prezzi alla pompa a partire da lunedì”, sostiene il presidente Antonio Tanza.
Codacons: “Pronti a denunce contro chi ostacolerà sconti Eni”
Il Codacons si dice intantopronto a portare in tribunale quelle associazioni di categoria del settore petrolifero e dei carburanti che tenteranno di ostacolare gli sconti Enisui prezzi alla pompa. Lo afferma l’associazione dei consumatori, dopo le proteste sollevate da più parti contro l’iniziativa in partenza domani.
“Era stato proprio il Codacons, dopo una serie di interlocuzioni con i vertici Eni avvenute nei giorni scorsi, a sollecitare la misura del price cap come soluzione temporanea all’emergenza carburanti. Le associazioni del settore petrolifero e della distribuzione di carburanti sono già sul piede di guerra e hanno annunciato misure contro il tetto massimo ai listini che, a loro dire, rappresenterebbe una distorsione del mercato – spiega il Codacons – Una posizione questa inconcepibile, perché ostacolare iniziative tese a limitare l’escalation senza sosta dei prezzi alla pompa equivarrebbe a danneggiare i consumatori e l’intero Paese”.
“Senza contare che – aggiunge l’associazione -, in un libero mercato, ogni operatore ha facoltà di scegliere autonomamente i prezzi al dettaglio e definire i propri margini di guadagno, libertà che non può essere difesa solo quando i listini salgono, attacca il Codacons. La concorrenza nel settore petrolifero, soprattutto in questo momento di grave emergenza, andrebbe incentivata e non ostacolata, e per questo siamo pronti a denunciare nelle sedi competenti quelle organizzazioni che tenteranno di bloccare gli sconti Eni, nell’esclusivo interesse dei consumatori italiani che da mesi subiscono gli effetti devastanti del caro-carburanti, conclude il Codacons.



