TRASACCO – Una nuova storia di violenza contro una donna che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe esplosa al termine di una discussione nata per motivi apparentemente banali.
Al centro dell’inchiesta c’è Attilio Cicchinelli, 52 anni, di Trasacco, arrestato con l’accusa di tentato femminicidio nei confronti dell’ex moglie, F.F., 45 anni, originaria di Luco dei Marsi.
La discussione sarebbe iniziata nella cucina dell’abitazione. Secondo quanto emerge dagli atti, la donna aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’attività agricola e cercare un nuovo lavoro. L’azienda, formalmente intestata a lei, era gestita insieme all’uomo con cui era stata sposata per 25 anni.
Un lavoro pesante, scandito da sveglie prima dell’alba, dalla cura degli animali, da ritmi impegnativi e da costi elevati. A tutto questo si aggiungevano gli impegni familiari e la gestione dei quattro figli, nonostante la separazione della coppia.
Sabato la situazione sarebbe degenerata.
F.F. è arrivata in ospedale con un quadro clinico gravissimo: quattro costole fratturate, un polmone collassato, numerosi lividi su braccia, collo e gambe e lesioni alla milza, che hanno reso necessaria l’asportazione chirurgica dell’organo.
La donna è tuttora ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Avezzano, diretto dal dottor Pierfrancesco Fusco. È intubata, in coma farmacologico e assistita dalla ventilazione meccanica. Secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Asl provinciale, le sue condizioni restano «critiche ma stabili». I parametri vitali ed ematochimici vengono costantemente monitorati e la prognosi rimane riservata.
Secondo l’accusa, Cicchinelli avrebbe colpito la donna con schiaffi e calci, facendola cadere a terra e infierendo soprattutto sull’addome e sul torace.
In un primo momento, una volta arrivata in ospedale, la 45enne avrebbe riferito di essere caduta da cavallo. Solo nelle ore successive sarebbe emersa una diversa ricostruzione dei fatti.
Attilio Cicchinelli è stato fermato con l’accusa di tentato femminicidio, reato per il quale è prevista una pena non inferiore a 12 anni di reclusione.
Dopo l’aggressione avrebbe fatto perdere le proprie tracce per circa un giorno. Nel tardo pomeriggio di sabato si sarebbe allontanato utilizzando il motorino del figlio, successivamente abbandonato a Luco dei Marsi. L’ultimo avvistamento nella zona risaliva ai pressi di un bar di via Monte Velino, a Trasacco.
Intorno alle 14 di domenica, dopo la denuncia presentata dai genitori della donna alla caserma dei carabinieri, il telefono cellulare dell’uomo sarebbe stato localizzato nell’area metropolitana di Bologna.
La fuga si è conclusa alcune ore più tardi.
Intorno alle 21.30 due carabinieri, coordinati dal luogotenente Antonio Calvacchi, comandante della stazione di Trasacco, sono riusciti a mettersi in contatto con Cicchinelli. L’uomo, nel frattempo, era tornato in treno verso Roma passando da Ancona. Gli investigatori non escludono che potesse essere intenzionato a proseguire il viaggio anche oltre i confini italiani.
I militari lo hanno convinto a consegnarsi.
Alle 22.50 il 52enne è stato fermato in via Giolitti, a Roma, a poca distanza dalla stazione Termini. Gli sono stati sequestrati il telefono cellulare e i biglietti ferroviari utilizzati durante gli spostamenti. Successivamente è stato trasferito nel carcere di Avezzano.
Per questa mattina alle 10 è prevista l’udienza di convalida davanti al gip Mario Cervellino. Tre legali avrebbero finora rinunciato ad assumerne la difesa e nelle prossime ore dovrebbe essere nominato un avvocato d’ufficio.
L’indagine è coordinata dal procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato.



