HomeAmbienteFIUME GIOVENCO, L’ACQUA FINISCE NELL’IMPIANTO IRRIGUO: A VALLE RESTA UN ALVEO QUASI...

FIUME GIOVENCO, L’ACQUA FINISCE NELL’IMPIANTO IRRIGUO: A VALLE RESTA UN ALVEO QUASI ASCIUTTO. CHI CONTROLLA IL DEFLUSSO ECOLOGICO?

pubblicato il

PESCINA –Da una parte l’acqua che viene intercettata e convogliata verso l’impianto irriguo, dall’altra il corso naturale delfiume Giovenco che appare drasticamente impoverito. È la situazione segnalata in queste ore lungo il fiume e che riaccende una questione tutt’altro che nuova:quanta acqua viene realmente prelevata e, soprattutto, quanta ne viene lasciata scorrere nell’alveo?

Le immagini e le osservazioni sul posto, da sole, non consentono di certificare tecnicamente una violazione del Deflusso Minimo Vitale o dell’attuale Deflusso Ecologico. Per farlo servono misurazioni ufficiali delle portate a monte e a valle della presa. Ma proprio l’apparente sproporzione tra l’acqua incanalata e quella che continua nel fiume rende necessario un controllo immediato e trasparente.

La questione assume ancora più rilevanza alla luce degli atti ufficiali. Nel giugno 2025 la Regione Abruzzo ha rilasciato alConsorzio di Bonifica Ovest Bacino Liri-Gariglianola concessione per il sistema irriguo del Fucino: tra i punti autorizzati figura la derivazione superficiale dal Giovenco, identificata comeGV-01, con una portata massima di prelievo di 320 litri al secondo. La stessa concessione richiama espressamente gli adempimenti previsti dall’articolo 95 del decreto legislativo 152/2006.

Una concessione a prelevare, però,non significa poter prosciugare il corso d’acqua. La normativa impone che a valle delle opere di presa rimanga la quantità necessaria alla conservazione della funzionalità dell’ecosistema fluviale. La stessa documentazione tecnica della Regione Abruzzo stabilisce che, per le derivazioni superficiali, deve essere quantificata la portata minima da lasciare nell’alveo e devono essere predisposti specifici dispositivi per garantirne il rilascio.

Per il Giovenco a Pescina, il valore storico indicato dal Piano di Tutela delle Acque e utilizzato negli studi precedenti era pari a0,20 metri cubi al secondo, cioè 200 litri al secondo. Uno studio dell’Autorità di bacino sulle opere per la Piana del Fucino sottraeva infatti espressamente questo quantitativo dalla disponibilità teoricamente utilizzabile del fiume. Oggi il quadro normativo sta evolvendo dal concetto di DMV a quello più articolato diDeflusso Ecologico, che deve tenere maggiormente conto delle caratteristiche ambientali e del regime effettivo dei corsi d’acqua.

Ed è proprio questo il punto.Se la portata naturale del Giovenco nei periodi più asciutti si riduce fortemente, la quantità effettivamente prelevabile non può essere considerata una cifra fissa indipendente dall’acqua presente nel fiume.Prima viene la quantità che deve restare nell’alveo, poi ciò che eventualmente può essere derivato.

Non si tratta, peraltro, di una preoccupazione nata oggi. Già nel2017il Giovenco era finito al centro dell’attenzione per una pesante situazione di secca, attribuita alla combinazione tra siccità prolungata e captazioni per l’irrigazione dei campi. Anche allora veniva denunciato un problema che tendeva a ripresentarsi proprio durante la stagione estiva.

Negli anni successivi il confronto si è fatto ancora più acceso con il progetto della nuova rete irrigua del Fucino. Associazioni ambientaliste e amministratori locali hanno più volte sollevato dubbi sulle portate realmente disponibili e sulla capacità del Giovenco di sopportare ulteriori prelievi. Nel 2025 alcune associazioni hanno anche presentato ricorso al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, contestando, tra gli altri aspetti, il calcolo del Deflusso Ecologico utilizzato nell’iter autorizzativo. Si tratta di contestazioni dei ricorrenti, e non di violazioni definitivamente accertate, ma dimostrano quanto la questione sia ancora aperta.

Nel 2026 lo stesso Comune di Pescina ha inoltre dispostofermi irrigui settimanali, nell’ambito del protocollo per la gestione della siccità nel Fucino. Un elemento che conferma la necessità di una gestione estremamente attenta della risorsa durante la stagione agricola.

Il problema, del resto, non riguarda soltanto il Giovenco. La stessaCarta Ittica della Regione Abruzzo, documento ufficiale del 2024, ricorda che i titolari delle derivazioni idriche sono tenuti al rispetto del rilascio del Deflusso Minimo Vitale e riconosce apertamente l’esistenza in Abruzzo di situazioni nelle quali questa regola ha incontrato criticità. Il documento cita espressamente il caso dell’Aterno, che in alcuni periodi estivi viene fortemente impoverito dagli ingenti prelievi agricoli, con conseguenze sull’intero ecosistema acquatico.

La stessa Marsica ha già conosciuto episodi preoccupanti. Nell’estate 2025 la FIPSAS Abruzzo denunciò una grave moria di fauna ittica nel Canale 8000 del Fucino, indicando tra le cause gli eccessivi prelievi irrigui e l’assenza di un flusso sufficiente. Anche in quel caso il tema centrale era sempre lo stesso:l’acqua destinata all’agricoltura non può essere gestita prescindendo dalla sopravvivenza dell’ecosistema da cui viene prelevata.

Nessuno mette in discussione il valore strategico dell’agricoltura del Fucino, né la necessità di garantire acqua alle aziende agricole. Ma proprio perché l’acqua è una risorsa sempre più preziosa,irrigazione e tutela del fiume non possono essere considerate esigenze alternative.

Per questo, davanti alla situazione attuale del Giovenco, servono dati e non rassicurazioni generiche: portata rilevata prima della presa, quantità effettivamente derivata dall’impianto irriguo, portata residua immediatamente a valle e valore del Deflusso Ecologico che deve essere garantito in questo momento dell’anno.

Sono numeri che dovrebbero essere pubblici e verificabili.

Perché la domanda, alla fine, è molto semplice:se l’acqua del Giovenco viene utilizzata per irrigare il territorio, quanta acqua viene lasciata al Giovenco per continuare ad essere un fiume?
Vuoi che lo adatti a un tono più giornalistico e incisivo oppure più istituzionale e documentato?

Ultimi Articoli

Feyenoord-Como, Diao choc: segna e si fa male, costretto al cambio dopo 5 minuti! Paura per Fabregas

Il Como sblocca il match di Champions League a Rotterdam contro il Feyenoord dopo...

In casa svastiche e un arsenale, arrestato un 19enne nel Pavese. Nella chat di classe frasi agghiaccianti

Fucili e pistole, ma anche sciabole, coltelli, tirapugni e manganelli:...

Champions League, oggi diretta Roma-Real Madrid. Risultato e aggiornamenti Live

Big match per la Roma in Champions League. Oggi, mercoledì 14 ottobre, i giallorossi...

Paura per una donna a Padova, seduta al tavolino di un bar viene azzannata in testa da un cane sfuggito alla dog sitter

Una professionista di Padova lunedì mattina è stata azzannata alla...

Altre notizie

Feyenoord-Como, Diao choc: segna e si fa male, costretto al cambio dopo 5 minuti! Paura per Fabregas

Il Como sblocca il match di Champions League a Rotterdam contro il Feyenoord dopo...

In casa svastiche e un arsenale, arrestato un 19enne nel Pavese. Nella chat di classe frasi agghiaccianti

Fucili e pistole, ma anche sciabole, coltelli, tirapugni e manganelli:...

Champions League, oggi diretta Roma-Real Madrid. Risultato e aggiornamenti Live

Big match per la Roma in Champions League. Oggi, mercoledì 14 ottobre, i giallorossi...