DRONI: U-SPACE, VERSO IL 2023

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Nuove disposizioni, da parte di EASA, per l’attività aerea dei droni

AVEZZANO – In scarsi dieci anni le attività di volo “unmanned”, si sono sviluppate ad una velocità impressionante entrando sempre di più nella nostra quotidianità. Trattandosi di mezzi volanti si è resa necessaria una regolamentazione che non andasse ad interferire con le attività di volo già costituite per motivi ben immaginabili.

Dopo una serie di continue variazioni e aggiornamenti di normativa da parte di Enac, alla fine è stata creata una base legislativa fondata su un concetto europeo. In altre parole EASA (European Aviation Safety Agency) ha dettato delle regole europee valevoli in tutti gli stati membri lasciando agli enti nazionali la discrezionalità su licenze e spazi aerei. Questi continui aggiornamenti, però, hanno raggiunto dei limiti per i quali è stato necessario integrare i regolamenti europei esistenti con un quadro normativo europeo che consenta una armonizzazione dello “U-Space” e sia adattato al compito di garantire una gestione sicura del traffico UAS. Per “U-Space” si intende uno spazio aereo all’interno del quale le operazioni UAS sono consentite con l’ausilio di “specifici” servizi dedicati al traffico unmanned.

La Commissione Europea ha approvato tali regolamenti nel 2021 con decorrenza dal 23/01/2023 secondo le seguenti emissioni:

Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/664 della Commissione;

Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/665 della Commissione;

Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/666 della Commissione.

I servizi principali si possono sintetizzare secondo i seguenti punti:

a) identificazione di rete, che fornirà informazioni, dati e caratteristiche sugli UAS;

b) geo-consapevolezza, che fornirà informazioni sugli spazi aerei e loro fruibilità;

c) autorizzazioni di volo, che forniranno, quando necessario, le dovute autorizzazioni di volo;

d) traffico aereo, che fornirà informazioni sul traffico aereo in tempo reale;

e) informazioni meteorologiche, per avere un quadro completo sulle condizioni di volo;

f) monitoraggio conformità, che dovrà fornire informazioni su eventuali violazioni delle autorizzazioni.

È un quadro molto complesso che andrà gestito in base alle categorie UAS: Open, Specific e Certified.

Gli Stati, per loro conto, dovranno identificare per ogni spazio aereo la capacità e prestazioni degli UAS, le condizioni operative nonchè le restrizioni dello spazio aereo applicabili. Quando lo U-Space è contenuto all’interno di uno spazio aereo controllato gli Stati dovranno organizzare una gestione flessibile dello spazio aereo per garantire il mantenimento della segregazione tra aeromobili con equipaggio e senza. Negli spazi aerei non controllati è prevista la coesistenza di traffico manned e unmanned.

Tecnicamente negli spazi aerei di classe A, B, C e D, gli UAS riceveranno solo informazioni di traffico su altri UAS, considerando che il traffico VFR (volo a vista) e IFR (volo strumentale) è consentito in U-space solo con gestione dinamica dello spazio aereo.

Nello spazio aereo di classe E, gli UAS riceveranno informazioni di traffico su UAS e VFR. In classe E gli IFR sono consentiti in U-space solo con gestione flessibile dello spazio aereo.

Negli spazi aerei di classe F e G gli UAS riceveranno informazioni di traffico su UAS, VFR e IFR. Infatti, gli aeromobili con equipaggio, a norma del Reg. 2021/666, se operano all’interno dello spazio aereo U-space avranno l’obbligo di rendersi costantemente visibili elettronicamente dai fornitori dei servizi U-space.

Questi 3 regolamenti rappresentano la prima pietra per l’istituzione dello U-Space, infatti si prevede la fase “U4 Full Service” per il 2030.

Bisogna quindi prepararsi ad un futuro in cui i due mondi manned e unmanned dovranno convivere con due sottosistemi di servizi e procedure differenti ma che dovranno coordinarsi per un efficiente flusso di informazioni, in particolar modo per una gestione delle due tipologie di traffico in spazi aerei comuni, ovvero spazi aerei non controllati che rientrano sia negli spazi U-Space che nei volumi di spazio utilizzabili dal traffico con equipaggio.