Quasi 45 milioni di euro per il
porto di Ortona nell’ambito dei 91 milioni destinati all’Abruzzo
dal Piano operativo triennale 2027-2029 dell’Autorità di sistema
portuale del mare Adriatico centrale. A queste risorse
potrebbero aggiungersi altri 47 milioni di fondi FSC per i
dragaggi e il prolungamento della diga sud.
Gli interventi sono stati illustrati a Ortona dal presidente
dell’Autorità portuale, Mirco Carloni, al ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di un
incontro nella sede del Consorzio ASC, alla presenza del
comandante della Capitaneria di porto, Dario Gerardi, e dei
rappresentanti delle imprese locali.
Il piano prevede il dragaggio della banchina di riva, il cui
iter progettuale partirà entro dicembre 2026, e il potenziamento
del secondo tratto della stessa banchina, con un investimento di
30 milioni. Nel 2027 sono inoltre previsti l’avvio della
progettazione del Centro Servizi portuali (8 milioni) e degli
interventi per la piena operatività del Molo Martello (4,5
milioni).
Ortona movimenta circa 1,1 milioni di tonnellate di merci
all’anno ed è interessata da nuovi investimenti privati, per
decine di milioni, nei settori della cantieristica navale, delle
energie rinnovabili e dell’industria meccanica.
“Il Piano operativo triennale è lo strumento fondamentale per
sostenere lo sviluppo infrastrutturale e la competitività degli
scali”, ha dichiarato Carloni, sottolineando l’importanza della
collaborazione con Comune e Regione.
Tra gli obiettivi figurano anche digitalizzazione,
semplificazione delle procedure, transizione energetica ed
elettrificazione delle banchine. Sul fronte ferroviario, RFI sta
lavorando al pieno ripristino del collegamento dello scalo con
la rete TEN-T.
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