Si scalda la situazione in casa Sampdoria. La squadra blucerchiata è in grande difficoltà conl’ultimo posto in classifica in Serie B con appena 5 puntiin 9 partite, gli stessi del Catanzaro. Una situazione che ha scatenato i tifosi che hanno lasciatoun carico di letame con uno striscione diffamatoriodavantiall’abitazione privata del Ceo del settore calcio del club doriano, Jesper Fredberg. La società ha risposto duramente. “L’U.C. Sampdoria condanna fermamente e inequivocabilmente gli atti compiuti da alcuni individui che hanno costituitouna grave e inaccettabile violazionedella privacy del nostroCeo Sports, Jesper Fredberg, e dei suoi familiari. Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta dicomportamenti inaccettabili e deplorevoli”, sottolinea la Sampdoria in una nota.
“Il club è pienamente consapevole che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio dell’U.C. Sampdoria impongono.Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifiche sono legittimee comprensibili, purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto questa mattina, tuttavia, rappresenta uninaccettabile superamento di ogni limite. Comprendiamo la delusione e la frustrazione dei nostri tifosiper i risultati e le prestazioni fin qui offerte e ne condividiamo la volontà di vedere la squadra invertire al più presto la rotta. È proprio questo, oggi, il nostro unico obiettivo: lavorare con determinazione per cambiare rapidamente il corso della stagione e riportare la Sampdoria ai livelli che le competono”, conclude il club doriano.



