Almeno15 palestinesisono stati arrestati dalle Forze di difesa israeliane (Idf) durante un’operazione condotta all’alba inCisgiordania, dove sono state inviate dopo l’attacco di ieri a Hebroncostato la dita a
due soldati israeliani
oltre che ai due aggressori, entrambi 27enni e membri della stessa famiglia. Lo rende noto l’agenzia di stampa palestinese Wafa spiegando che il blitz è stato condotto dalle Idf nel governatorato diNablus.
Fonti della sicurezza locale hanno riferito all’agenzia Wafa che unità militari israeliane hanno fattoirruzionein diversi quartieri residenziali della città di Nablus,perquisendo case e saccheggiandoproprietà private prima di arrestare nove persone.
Parallelamente, le forze israeliane hanno fatto irruzione nel vicino villaggio diBurin, a sud di Nablus, dove sono stati effettuatialtri sei arrestia seguito di perquisizioni domiciliari nella zona. A Hebron, invece, l’agenzia Wafa ha riferito che, durante le operazioni all’alba nelle zone di al-Jalda e Ein Deir Bahha, le truppe israeliane hanno costretto decine di residenti adabbandonare le proprie casedopo aver circondato entrambi i quartieri.
“In risposta all’attacco a fuoco in cui due soldati dell’Idf sono rimasti uccisi e diversi altri feriti, l’Idf, insieme ad altre forze di sicurezza, ha avviato un’operazione antiterrorismo mirata e circoscritta nell’area di Hebron, da cui provenivano i terroristi”, aveva spiegato nelle scorse ore Tsahal su X. “Le truppe hanno iniziato a condurre perquisizioni mirate in tutta la zona, finalizzate a individuare e smantellare infrastrutture terroristiche e a rinvenire armi, procedendo al contempo all’interrogatorio di alcuni sospettati.I residenti che si trovano nell’area interessata dalle operazioni potranno allontanarsi attraverso tre punti di uscita prestabiliti, previo interrogatorio e controlli di sicurezza. Le persone che dovessero destare sospetti durante tali verifiche saranno affidate alle forze di sicurezza per ulteriori accertamenti”.



