I militari del Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Teramo hanno
tratto in arresto, in esecuzione di una ordinanza di custodia
cautelare in carcere, Luca Galeotti, dipendente dell’Unione dei
Comuni della Laga, con la contestazione di peculato.
L’operazione rappresenta il culmine di una complessa inchiesta
coordinata dal pubblico ministero Stefano Giovagnoni della
procura di Teramo, scaturita da una denuncia presentata dalle
stesse Fiamme Gialle nello scorso mese di aprile. Al centro
delle indagini figura un ammanco stimato in circa 800.000 euro,
sottratto dalle casse dell’ente territoriale che raggruppa 12
comuni della vallata settentrionale della provincia di Teramo.
Secondo quanto si apprende da ambienti giudiziari, il
meccanismo fraudolento portato alla luce dagli investigatori si
basava su una metodica alterazione della fase dei pagamenti
dell’ente. Secondo l’impianto accusatorio, l’indagato avrebbe
dirottato i fondi pubblici nel corso degli anni, suddividendo le
somme in uscita e facendole confluire illecitamente su diversi
conti correnti, riuscendo così ad aggirare a lungo le verifiche
contabili. Proprio di recente erano state avviate specifiche
perizie tecniche e analisi forensi sui dispositivi sequestrati
al dipendente, tra cui telefoni cellulari, computer e hard disk,
al fine di rintracciare il denaro e verificare il periodo esatto
di operatività del raggiro. Domattina, nella sede del Comando
Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo è in programma
una conferenza stampa per illustrare i dettagli.
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