Chi è stato arrestato ha dimostrato di essere “attratto dal richiamo deisocial mediache invitano i giovani a mobilitarsi a mantenere un profilo decisamente violento”. Ne è convinta la giudice per le indagini preliminariMaria Idria Gurgo di Castelmenardoche ha convalidato gli arresti di chi si è reso protagonista domenica della guerriglia urbana in pieno centro a Milano.
“E’ opportuno rilevare che le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte didissenso insurrezionale,possono fungere da detonatore esponenziale di violenza e rilevano ai fini del giudizio di pericolosità in fase di scelta della misura cautelare”, scrive nel provvedimento con cui conferma il carcere per un 18enne e i domiciliari per un 21enne presi con le mani nel sacco durante la devastazione di un negozio di abbigliamento sportivo in piazza Cairoli.



