Il processo di allargamento dell’Ue è “in pieno svolgimento”. Lo assicura la commissaria europea all’AllargamentoMarta Kos, a Lussemburgo a margine del Consiglio Affari Generali. “Ieri sera – continua – si è tenuta la Conferenza intergovernativa per ilMontenegro. Abbiamo chiuso altri 3 capitoli negoziali. In totale, ne abbiamo chiusi 21 su 35: un chiaro segnale che il processo di allargamento è in pieno svolgimento”.
“Oggi ne avremo altre tre – prosegue – riguardantiAlbania, Moldavia e Ucraina, e, una volta conclusa l’ultima, arriveremo a un totale di 22 conferenze intergovernative svolte durante il mandato dell’attuale Commissione. Ne sono molto lieta, perché dimostra che i Paesi candidati stanno ottenendo risultati concreti, ma evidenzia anche la necessità che noi stessi agiamo efficacemente per gestire questi processi”.
Per Kos, “è fondamentale sfruttare questo slancio dell’allargamento perprepararciall’ingresso dei nuovi membri. Per questo motivo, la scorsa settimana abbiamo introdotto la cosiddetta ‘revisione pre-adesione‘: un’analisi di ciò che serve per accogliere nuovi membri, basata su tre punti chiave per me fondamentali”.
Il primo, aggiunge Kos, “riguarda la garanzia chei nuovi arrivati rispettino le regole: parlo di misure di salvaguardia a tutela della nostra democrazia, volte a prevenire passi indietro. Il secondo punto riguarda la necessità di un processo decisionale più flessibile, in un contesto geopolitico complesso e talvolta imprevedibile; dobbiamo essere più agili. Ecco perché proponiamo misure per unmaggiore ricorso al voto a maggioranza qualificata“.
Il terzo punto, dice ancora, “altrettanto importante, è il mantenimento del principio del merito, che resta imprescindibile. D’altro canto, questo processo richiede tempo. Stiamo quindi introducendo quella che definiamo ‘integrazione graduale rafforzata’, alcune possibilità per offrire ‘più Europa’ già prima dell’adesione formale”.
Per la commissaria, si tratta di “un aspetto cruciale: se un Paese riesce ad adottare tutte le misure necessarie per integrarsi nel sistema (o sottosistema) dell’Unione Europea, potremmo coinvolgerlo già in una fase precedente. L’iniziativa di oggi, di cui sono molto soddisfatta, rappresenta un eccellente esempio diintegrazione graduale rafforzata: coinvolgeremo i Paesi candidati nelle attività del Centro europeo per la resilienza democratica”, conclude.



