Gli anziani abruzzesi dichiarano
una buona qualità della vita e trascorrono meno giorni in
condizioni di salute compromessa rispetto alla media nazionale,
ma resta elevato il ricorso ai farmaci. È quanto emerso a Teramo
al convegno ‘Strategie di lunga vita: approccio
multidisciplinare per invecchiare in salute’, promosso dalla
Federazione Pensionati MCL e dalla Lilt di Teramo.
Secondo i dati dei sistemi di sorveglianza Passi d’Argento
dell’Istituto superiore di sanità, gli over 65 abruzzesi parlano
in media 2,9 giorni l’anno di salute compromessa, contro i 4,1
della media italiana. Il 91% esprime inoltre un giudizio
positivo sulla propria vita, rispetto a circa l’88% a livello
nazionale.
Sul fronte degli stili di vita, il 44% degli anziani
abruzzesi raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica,
contro circa il 38% in Italia. Il 29% è inoltre considerato una
risorsa attiva per la famiglia o la comunità, mentre il 16%
rientra nella categoria della fragilità o della perdita di
autonomia, rispetto a circa il 18% nazionale.
Tra le criticità emerge il consumo di farmaci: il 44% degli
over 65 assume quattro o più medicinali al giorno. Un dato che,
secondo la nota, si colloca in linea con i livelli nazionali e
riflette la gestione delle patologie croniche associate
all’invecchiamento.
La regione si distingue anche per la presenza di centenari,
concentrati soprattutto nelle aree interne e montane. Il
progetto “CenTEnari”, coordinato dall’Università degli Studi di
Teramo, ha individuato circa 150 piccoli comuni con elevati
tassi di longevità, in particolare nelle aree del Gran Sasso e
Monti della Laga, della Majella, della Marsica e dell’entroterra
tra Chieti e Pescara.
Tra i fattori studiati figurano attività fisica quotidiana,
ambiente, tradizioni alimentari e il cosiddetto “sdijuno”, la
tradizionale colazione contadina consumata a metà mattina.
Secondo la ricerca, oltre il 90% dei centenari intervistati
avrebbe mantenuto questa abitudine, associata a una cena frugale
e a un lungo digiuno notturno.
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, il vescovo di
Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, l’assessore regionale alle Politiche
sociali Roberto Santangelo, il sindaco di Teramo Gianguido
D’Alberto e il direttore dell’Asr Abruzzo Maurizio Brucchi.
ABRUZZO NOTIZIE



