Tre tombini in bronzo sono stati
installati ieri nel centro dell’Aquila come lascito permanente
della mostra a palazzo Ardinghelli ‘Fabio Mauri. Gli anni
dell’Aquila’. Gli interventi, scelti dai curatori Maurizio
Cattelan e Marta Papini, si trovano in Piazza Duomo, Piazza
Palazzo e via Verdi. Riprendono i simboli dell’aquila e del
rosone della Basilica di Collemaggio e resteranno in città anche
dopo la chiusura dell’esposizione. Uno dei tombini porta al
centro la scritta ‘Fabio Mauri’ e una figura stilizzata che
richiama l’aquila. Sul bordo compare la scritta ‘Gli anni
dell’Aquila’, insieme ai riferimenti al Maxxi e a L’Aquila
Capitale italiana della Cultura.
Un oggetto urbano ordinario diventa così parte del racconto
della mostra e resta incorporato nel tessuto della città. Il
progetto porta fuori dagli spazi di Palazzo Ardinghelli una
parte dell’esposizione dedicata a Mauri e costruisce un legame
diretto tra il lavoro dell’artista, la città e l’anno della
Capitale italiana della Cultura. Il sindaco dell’Aquila,
Pierluigi Biondi, durante la presentazione della mostra, ha
richiamato proprio “il lascito dei tombini che portano il valore
di questa mostra nello spazio urbano”.
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