24 settembre 2026 | 17.19
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Ventidue operatori sanitari sono indagati per la morte diPietro
Porzi, il neonato deceduto il 16 settembre scorso all’ospedaleSanta Maria della Misericordia di Perugia,poche ore dopo la nascita avvenuta nell’ospedale di Foligno. A darne notizia sono il Corriere dell’Umbria e altre testate locali. L’inchiesta è coordinata dalla procura diPerugia.Il pm Massimo Casucci ha aperto unfascicolodopo ladenunciapresentata dai genitori ai carabinieri.
I sanitari coinvolti, alcuni in servizio nell’ospedale di Foligno e altri nel nosocomio perugino, sono accusati diomicidio colposo in concorsoe di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. Nell’avviso di garanzia, notificato contestualmente alla fissazione dell’autopsia, che verrà eseguita sabato mattina, si legge che si tratta di operatori sanitari che, “nei rispettivi ruoli, desumibili dal contenuto delle cartelle cliniche e della documentazione sanitaria in atti”, potrebbero aver “cagionato la morte” del neonato “a seguito del parto”.
Il bimbo, morto il 16 settembre nel reparto di Terapia intensiva neonatale di Perugia, era nato poche ore prima all’ospedale diFoligno. Un parto che, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sarebbe stato caratterizzato da complicazioni che potrebbero aver avuto un ruolo nell’accaduto. Per agevolare la nascita sarebbe stata utilizzata unaventosa. Il malessere del bambino si sarebbe manifestato nelle ore successive al parto e, a fronte del rapido aggravamento delle sue condizioni, i medici di Foligno avrebbero disposto il trasferimento d’urgenza alla Terapia intensiva neonatale di Perugia. Qui il neonato sarebbe arrivato incondizioni
disperatee, nonostante i tentativi dei sanitari di salvarlo, è deceduto. La procura di Perugia ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche dei due ospedali.



