02 settembre 2026 | 09.19
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On line avrebbe effettuato ricerche su autori di stragi e su come procurarsi armi da fuoco e munizioni, nella camera aveva invece una fascia da braccio con una svasticae vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista, oltre a frequentare gruppi e canali con propaganda neonazista e suprematista. La Polizia, nello specifico la Digos di Monza e della Brianza, ha eseguito nei confronti di un16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza la misura cautelare del collocamento in comunitàal termine di una complessa indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.
L’attività investigativa ha consentito di documentare un “progressivo percorso di radicalizzazione digitale”, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’Isis.
“Il minore ha evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente”, spiegano gli investigatori. Il fenomeno monitorato è quello della ‘radicalizzazione ibrida’, nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista.
Nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme telematiche, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, all’interno dei quali circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all’Isis, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi e modalità operative per il loro utilizzo. Sono, inoltre, emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni. Durante la perquisizione sono stati trovati nella camera usata dal giovane un coltello con fodero, una fascia da braccio con una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista.
Sullo smartphone e sul personal computer nella disponibilità del minore, sono stati trovati numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la ‘Guida all’uccisione’, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il ‘Manuale dell’odiatore’, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; ‘Siege – Assedio’, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti ‘lupi solitari’. E ancora la ‘Piroguida’, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; ‘Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone’, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; ‘Armi del combattente di strada’, manuale illustrato relativo alle armi bianche; un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari.
Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli. Documentata anche la consultazione di materiale contenente indicazioni volte a eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, l’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn.



