Il caldo non dà tregua
all’Abruzzo. A Pescara, domani, per la sesta giornata
consecutiva, è previsto il ‘bollino rosso’ del ministero della
Salute, che indica “condizioni ad elevato rischio che persistono
per tre o più giorni consecutivi”. Per mercoledì 22 luglio, dopo
sei giorni di massima allerta, è invece previsto il ‘bollino
giallo’, cioè il livello di pre-allerta. Mentre il termometro,
in alcune località della regione, ha di nuovo sfiorato i 40
gradi, un peggioramento, con calo delle temperature e rischio di
temporali anche violenti, è atteso a partire da domani sera. La
Protezione civile prevede, infatti, criticità ordinaria –
allerta gialla per rischio temporali in parte dell’Abruzzo.
Il livello 3, cioè il ‘bollino rosso’, spiega il ministero,
indica “condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili
effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non
solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto
piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più
prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti
negativi attesi sulla salute”.
Per quanto riguarda il peggioramento atteso per le prossime
ore, gli esperti di AbruzzoMeteo.org sottolineano che “a causa
dell’elevata energia potenziale presente sotto forma di
temperature e tassi di umidità molto elevati, i temporali
potrebbero svilupparsi in maniera imprevedibile e causare
fenomeni di forte intensità, specie sulle zone montuose e sul
versante adriatico. Nella giornata di martedì – dicono ancora –
assisteremo a un deciso peggioramento che si manifesterà
soprattutto nel pomeriggio-sera e in nottata: alla base dei dati
attuali sussiste un’elevata probabilità di forti temporali anche
sulla nostra regione, in particolare sul versante adriatico, con
probabili forti raffiche di vento e rischio elevato di
grandinate”.
Infatti, per domani, il Centro funzionale d’Abruzzo della
Protezione civile ha previsto ‘criticità moderata – allerta
gialla’ per rischio temporali nei bacini del Tordino-Vomano, del
Pescara e del Sangro, cioè tutta la fascia costiera abruzzese.
Proprio per questo “si invitano i Comuni delle zone di allerta
in cui è prevista criticità a prestare particolare attenzione e
a mettere in atto le azioni previste dal Piano di emergenza
comunale”.
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