Sono un giovane di 30 anni, Simone
Colle, e sua madre, Teresa Tozzi, le vittime della violenta
esplosione avvenuta questa mattina, intorno alle 9, a
Sant’Anatolia di Borgorose (Rieti), nella sede della Pirotecnica
Mattei. A confermare il loro decesso all’ è il procuratore
capo di Rieti, Paolo Auriemma, a margine di un sopralluogo
nell’area dove è avvenuta la tragedia, insieme al pm di turno,
Rocco Gustavo Maruotti.
La deflagrazione, secondo quanto riferisce il procuratore, è
avvenuta all’interno di una costruzione, che è interamente
crollata, dove venivano preliminarmente trattati i materiali
utilizzati per il confezionamento dei fuochi d’artificio. Dunque
non in una casamatta, come precedentemente era emerso. Il
giovane rimasto vittima nell’esplosione era uno dei tre
dipendenti coinvolti, gli altri due sono illesi, ed era addetto
a trattare i materiali utilizzati per la produzione di artifizi
pirotecnici. Anche la madre, che al momento dell’esplosione si
trovava nello stesso magazzino, collaborava con la pirotecnica.
Da accertare la dinamica dell’incidente. È in corso un
sopralluogo congiunto di Vigili del fuoco e Racis dei
carabinieri cui seguirà una prima informativa alla Procura di
Rieti che aprirà un fascicolo disponendo ulteriori accertamenti
tecnici e autoptici.
Nel luglio del 2023 la Pirotecnica Mattei aveva subito un
altro grave incidente dove avevano perso la vita tre persone,
Franco, Anna e Claudio Colle, padre e due figli, tutti di
Avezzano e parenti delle due vittime di oggi.
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