MarioAdinolfi da questa mattina agli arresti domiciliariper una presunta truffa legata a un sistema di scommesse. Nelle parole del gip di Roma Giulia Arcieri sul giornalista ed ex deputato, messe nero su bianco in uno dei passaggi dell’ordinanzacon cui ha disposto i domiciliari dopo l’indagine della Guardia di Finanza, si rimarca “lascaltrezza, la pervicacia, la spregiudicatezza nella complessiva elaborazione ed attuazione del progetto criminoso, indicativa di una specifica volontà, oltre che abilità, nella movimentazione dei rilevanti flussi di denaro, che evidenziano una spiccata propensione all’occultamento dei flussi reddituali e all’elusione dei controlli dell’amministrazione finanziaria”.
“Soldi spesi in beni di lusso, viaggi, quadri e barche”
Secondo la gip Arcieri, “nel caso di specie va evidenziato che, dagli accertamenti finora svolti, è emerso che Adinolfi – scrive il gip –pur a fronte di movimentazioni finanziarie per importi assai considerevoli, nell’ordine di centinaia di migliaia di euro, rilevate su conti correnti a lui riferibili e direttamente intestati, non risulta proprietario di immobili né titolare di partecipazioni sociali e nemmeno di cariche di rappresentanza all’interno di enti commerciali.Risulta solo intestatario di un’auto. E’ anche emerso che egliha speso ingenti somme di denaro(raccolte attraverso lo svolgimento della abusiva attività in esame)anche e soprattutto per l’acquisto di beni voluttuari, spese personali per beni di lusso quali, ad esempio, l’acquisto di orologi nonché viaggi all’estero(Maldive ed Egitto),quadri ed imbarcazioni. Tra questi beni mobili registrati (imbarcazioni ed automobili) che stranamente (eccetto l’autovettura) non sono riconducibili alla persona fisica di Adinolfi benché siano stati dallo stesso acquistati con denaro proveniente dai propri conti correnti”.
E ancora: “Risulterebbero inoltre
conti correnti dell’indagato all’esterosui quali sono in corso accertamenti (come in Lituania). E’ dunque evidente come l’indagato si premuri di evitare la formale intestazione a sé di beni e come abbia l’accortezza di disperdere il patrimonio allontanandolo dalla formale riferibilità al medesimo”, evidenzia il gip.
Dallaricostruzione delle movimentazioni finanziarie sui conti correntidell’indagato nell’ultimo quinquennio, spiega la Guardia di Finanza, è stata accertata la raccolta dioltre 4,7 milioni di euro. Solo una parte di tali somme sarebbero risultate correlate ad attività di scommesse sportive, mentre la gran parte dei fondi ricevuti sarebbe stato destinato a diversi utilizzi, tra cui trasferimenti verso soggetti terzi e sostenimento di spese personali per l’acquisto di beni di lusso quali orologi, lingotti e monete straniere, quadri, imbarcazioni e pagamenti per viaggi.



