Goran Bregović porta gli ottoni
della sua Wedding & Funeral Orchestra dentro il cuore del
Festival del Saltarello. Il musicista bosniaco sarà giovedì sera
al porto di Giulianova, sul litorale teramano, come special
guest della 16/a edizione della rassegna dedicata alla cultura
popolare abruzzese. “La musica purtroppo non può fermare le
guerre – dice all’ -. Però può ricordarci che le differenze
non sono una minaccia”. Il Festival è organizzato
dall’associazione Interamnia World Music con la collaborazione
di Claudio Ucci e la direzione artistica di Danilo Di
Paolonicola. Bregović salirà sul palco alle 22 per una tappa del
tour ‘God Is Not Your Babysitter’, tra brani storici e nuove
composizioni. Alle 21 è prevista l’esibizione dell’Orchestra
Popolare del Saltarello.
“Le musiche popolari si assomigliano molto più di quanto
pensiamo – spiega l’artista -. Nei Balcani, come in Abruzzo, la
musica accompagna la vita: le feste, i matrimoni, i funerali, i
viaggi”. Per Bregović, tra saltarello e sonorità balcaniche il
dialogo “esiste già”, di fatto: “Cambiano gli strumenti,
cambiano i ritmi, ma la funzione della musica è la stessa, cioè
fare stare insieme le persone”.
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