In un tempo in cui il confronto pubblico sembra sempre più dominato dalla contrapposizione, c’è un riconoscimento che continua a richiamare il valore della mediazione, della diplomazia e del senso delle istituzioni. È il Premio Internazionale Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino per la Politica e la Diplomazia, che quest’anno sarà conferito a Gianni Letta, figura centrale della vita pubblica italiana degli ultimi decenni.
La cerimonia è in programma sabato 11 luglio, alle ore 11, nel Teatro San Francesco di Pescina, città che diede i natali al cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, protagonista della politica europea del Seicento e artefice di una visione fondata sul negoziato più che sullo scontro. È a quella tradizione che il riconoscimento, giunto alla sua terza edizione, continua a ispirarsi.
La scelta di assegnare il Premio a Letta nasce dalla volontà di valorizzare una lunga esperienza al servizio della Repubblica. Giornalista, già direttore de Il Tempo e più volte Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha rappresentato per decenni un punto di equilibrio nel rapporto tra politica, istituzioni e società civile, interpretando un ruolo spesso lontano dai riflettori ma centrale nei momenti più delicati della vita del Paese.
Promosso dalla Regione Abruzzo con la Legge regionale n. 4 del 2024, su iniziativa della consigliera regionale Antonietta La Porta, il Premio intende valorizzare personalità che abbiano fatto del servizio pubblico, del dialogo e della responsabilità istituzionale il tratto distintivo del proprio percorso.
«Con il conferimento del riconoscimento a Gianni Letta – afferma il sindaco di Pescina, Luigi Soricone – la manifestazione raggiunge, alla sua terza edizione, un traguardo di grande prestigio. In pochi anni è diventata un appuntamento culturale e istituzionale di rilievo. La scelta di Letta rappresenta il naturale compimento di questo percorso e valorizza ulteriormente l’eredità politica e diplomatica di Giulio Mazzarino».
Tra i momenti più attesi dell’iniziativa ci sarà la laudatio affidata a Maurizio Serra, ambasciatore, scrittore, membro dell’Académie française e vincitore dell’edizione 2025. Alla cerimonia parteciperanno inoltre Sua Eccellenza Madame Anne Eastwood, Ambasciatrice di Sua Altezza Serenissima il Principe di Monaco, il professor Leonardo Saviano, storico della famiglia Grimaldi, e il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, insieme a rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e della società civile.
La Giuria è presieduta dalla giornalista Alina J. Di Mattia, mentre il Comitato promotore è guidato dalla consigliera regionale Antonietta La Porta, promotrice della legge che ha istituito il riconoscimento.
L’appuntamento sarà introdotto dalle esibizioni di Antonella Bucci e Mauro Mengali, storica voce degli O.R.O. e coautore di Vivo per lei, e condotto dal giornalista Sergio Venditti.
La giornata si concluderà con un omaggio a un’altra grande figura della cultura italiana. Alle ore 21 il Teatro San Francesco ospiterà “Troisi Poeta Massimo”, lo spettacolo scritto e diretto da Stefano Veneruso, nipote di Massimo Troisi, che ripercorre il lato più intimo e poetico dell’artista napoletano attraverso un racconto teatrale e multimediale. La produzione è di 30 Miles Film, con la collaborazione di Iani Petroli, Fabio Guglielmi per FPA e Iani Service.
In pochi anni il Premio Mazzarino ha scelto di non limitarsi alla celebrazione di una personalità, ma di trasformarsi in uno spazio di riflessione sul valore della diplomazia, della mediazione e del servizio pubblico. Una prospettiva che, nella figura di Gianni Letta, trova quest’anno una delle sue espressioni più riconoscibili.



