Si è concluso con una netta presa di posizione dei sindaci il tavolo tecnico convocato dal primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, per affrontare la delicata questione dei lavori nella galleria del Salviano e della prevista chiusura al traffico della superstrada Avezzano-Sora.
Al termine dell’incontro, gli amministratori dei Comuni interessati hanno chiesto ad Anas la revoca immediata dell’ordinanza e l’apertura di una fase di confronto di almeno venti giorni, necessaria per definire un piano condiviso sulla sicurezza, sulla gestione della viabilità e sulle ricadute per cittadini, imprese e pendolari.
Alla riunione hanno preso parte i sindaci di Avezzano, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e Castellafiume, insieme ai tecnici comunali, ai rappresentanti della Provincia, della Polizia Locale, della Asl 1 e di Anas. L’obiettivo del confronto era quello di individuare soluzioni capaci di consentire l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza della galleria, limitando al massimo i disagi per il territorio.
La richiesta emersa dal tavolo è stata unanime: sospendere l’efficacia dell’ordinanza di chiusura e avviare un confronto istituzionale più approfondito. «Senza il sì dei territori non si passa», è stato il messaggio lanciato dagli amministratori, che hanno ribadito di non essere contrari ai lavori, considerati indispensabili, ma alle modalità con cui sono stati programmati e comunicati.
Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha ricordato come, nel precedente incontro con i vertici Anas e con il consigliere regionale Massimo Verrecchia, fosse già stato ottenuto il dimezzamento dei tempi del cantiere, passati da 300 a 150 giorni. Un risultato importante, che tuttavia, secondo il primo cittadino, non basta a risolvere le criticità legate alla gestione della viabilità alternativa.
Le principali perplessità riguardano infatti i percorsi individuati per assorbire il traffico durante la chiusura della galleria. Si tratta di strade provinciali che attraversano aree come Corcumello e il Salviano, ritenute non adeguate soprattutto al transito dei mezzi pesanti. Per questo i sindaci chiedono un piano dettagliato di sicurezza e una comunicazione chiara e preventiva, affinché cittadini e aziende possano prepararsi ad affrontare i mesi del cantiere.
Durante il confronto, l’ingegnere Marco Angelo Bosio, in rappresentanza di Anas, ha ribadito la necessità degli interventi di messa in sicurezza della galleria, spiegando che la richiesta di revoca dell’ordinanza dovrà essere sottoposta alla valutazione della struttura competente. Al momento, tuttavia, non è stata fornita una risposta immediata.
Tra i temi affrontati anche la necessità di effettuare uno studio condiviso sui flussi di traffico e di completare il procedimento di valutazione ambientale, ancora in corso. I tecnici comunali hanno inoltre evidenziato l’esigenza di approfondire tutti gli aspetti legati alla sicurezza, mentre i sindaci hanno chiesto maggiori garanzie sulla gestione delle emergenze sanitarie e antincendio, anche alla luce del particolare pregio ambientale dell’area del Salviano.
Particolarmente deciso l’intervento del sindaco di Capistrello, Maurizio Murzilli, che ha definito la galleria del Salviano «l’unica via di comunicazione tra due mondi, la Marsica e la Valle Roveto». Murzilli ha ribadito la necessità di istituire un tavolo permanente con Anas e, nel caso in cui si dovesse procedere con la chiusura totale della galleria, ha chiesto la presenza di un presidio sanitario stabile nel territorio di Capistrello.
Anche il sindaco di Canistro, Gianmaria Vitale, ha sottolineato che nessuna amministrazione intende bloccare l’opera, contestando però il metodo seguito da Anas nella programmazione e nella comunicazione degli interventi.
Il sindaco di Morino, Roberto D’Amico, ha invece richiamato l’attenzione sulle pesanti ricadute economiche che la chiusura potrebbe avere sul Nucleo industriale di Avezzano. Secondo quanto evidenziato, circa il 70 per cento dei camion che percorrono la superstrada sarebbe diretto proprio alle aziende della zona. Un aumento dei tempi e dei costi di trasporto rischierebbe quindi di incidere sulla competitività delle imprese e sulla tenuta delle commesse.
Il confronto resta aperto. I sindaci attendono ora una risposta ufficiale da Anas, ribadendo la necessità di una gestione condivisa di un cantiere considerato necessario, ma troppo impattante per essere affrontato senza il pieno coinvolgimento dei territori interessati.



