Temperature superiori alle medie
storiche e precipitazioni in calo rispetto ai valori di
riferimento. È il quadro emerso per il mese di maggio 2026 in
Abruzzo secondo il bollettino climatologico pubblicato da
OsservaTE, progetto dedicato all’analisi e alla divulgazione dei
dati ambientali e climatici regionali. I dati elaborati da
OsservaTE provengono dal programma europeo Copernicus e da fonti
istituzionali italiane.
Secondo lo studio, la temperatura media regionale si è
attestata a 14,1 gradi centigradi, con un’anomalia positiva di
1,35 gradi rispetto al trentennio 1961-1990 e di 0,70 gradi
rispetto al periodo 1991-2020.
L’analisi provinciale evidenzia anomalie termiche
particolarmente marcate nelle province di Chieti (+1,95 gradi),
Pescara (+1,93) e Teramo (+1,59), mentre L’Aquila ha registrato
uno scostamento inferiore rispetto alla media regionale.
Maggio 2026 ha inoltre fatto registrare tre giorni estivi,
definiti come giornate con temperatura massima superiore ai 25
gradi, due in più rispetto alle medie storiche considerate.
Sul fronte delle precipitazioni, il mese è stato
caratterizzato da valori inferiori alla norma. Il deficit
pluviometrico è stato pari a 208 millimetri rispetto alla media
1961-1990 e a 299 millimetri rispetto al periodo 1991-2020.
Inferiore ai valori di riferimento anche il numero dei giorni
piovosi, risultati 21 nell’arco del mese.
“I dati di maggio 2026 confermano una tendenza che osserviamo
con crescente continuità negli ultimi anni: stagioni sempre più
calde e una distribuzione delle precipitazioni sempre meno
regolare”, afferma Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e
curatore della rubrica OsservaTE. Secondo l’esperto, si tratta
di cambiamenti che possono avere effetti sulle risorse idriche,
sull’agricoltura, sugli ecosistemi e sulla gestione del
territorio.
ABRUZZO NOTIZIE



