L’11,5% delle imprese della
provincia dell’Aquila ha già adottato o sperimentato soluzioni
di intelligenza artificiale, mentre il 37,6% ne valuta
l’introduzione. È quanto emerge dall’indagine del Centro studi
di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, svolta tra febbraio e
aprile, sul periodo relativo al 2024 e all’inizio del 2025. Le
applicazioni più diffuse riguardano analisi dati, marketing,
ricerca e sviluppo, automazione dei processi e assistenza
clienti.
“L’introduzione dell’IA segna un salto epocale – sottolinea
il presidente dell’organizzazione, Ezio Rainaldi – ma solo il
43,7% delle imprese che la adottano ha avviato azioni sulle
risorse umane”. Le criticità principali sono carenza di
competenze interne (36,7%), complessità tecnica e costi elevati.
Sul fronte occupazione, il 67,8% delle imprese in cerca di
personale segnala difficoltà di reperimento, soprattutto per
competenze tecniche (57,1%) e mansioni manuali (46,3%). In
risposta, l’84,1% ha attivato contromisure: formazione interna
(56%), collaborazioni esterne (52,9%) e ampliamento dei bacini
di ricerca (40,2%). Quasi un terzo ha avviato collaborazioni con
scuole, Its e università. L’indagine rileva anche l’uso del
lavoro agile: nel 2024 il 32,3% delle imprese lo ha adottato,
con un’incidenza stabile rispetto al 2023. Il lavoro da remoto
riguarda in media il 35,8% dei dipendenti non dirigenti, fino a
due giorni a settimana. A inizio 2025, il 28,1% delle imprese
applicava un contratto aziendale, quota che sale al 70,2% nelle
aziende con almeno 100 dipendenti.
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