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GRANDE SUCCESSO PER IL PREMIO TOMMASO DA CELANO 2025

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 “Tra i grandi Figli d’Abruzzo, Tommaso da Celano è uno dei tanti grandi Figli d’Abruzzo e noi cercheremo di diffondere il suo pensiero, divulgando le sue opere attraverso questa manifestazione” ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, direttore artistico del “Premio Tommaso da Celano”, nel corso della cerimonia di premiazione che si è tenuta il 6 agosto scorso al Castello Piccolomini di Celano.

Il Premio, co-fondato nel 2021 dal Maestro Cavuti e dalla dottoressa Antonella De Santis, attuale assessore alla sanità e alle politiche giovanile, ha il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Settimio Santilli e rientra nel cartellone del “Festival AdArte”.

Nel corso della serata di cultura e solidarietà, è stato proiettato il docufilm “La conversazione ritrovata” di Matteo Veleno (con soggetto firmato oltre che dal regista Veleno, anche da Maria Rosato e da Davide Cavuti) in omaggio al celebre sceneggiatore Ennio Flaiano, seguito dall’intensa interpretazione del tenore Nunzio Fazzini dell’aria “E lucean le stelle”, dalla “Tosca” di Giacomo Puccini. 

La serata, condotta magistralmente dalla giornalista Mila Cantagallo, è iniziata ufficialmente con la video-sigla che ha ripercorso le varie edizioni del premio con i premiati delle passate edizioni dagli attori Francesco Montanari, Pino Ammendola, Vanessa Gravina, alle cantanti Grazia Di Michele e Antonella Ruggiero, fino ai giornalisti Giacinto Pinto (TG1) e Flavia Filippi (La7), agli inviati di guerra Paolo Di Giannantonio (TG1) e Angelo Macchiavello (Mediaset), allo scrittore Remo Rapino (“Premio Campiello” 2020) e Matteo Veleno e Giulio Capone (rispettivamente cine-operatore inviato di guerra e responsabile della troupe in Ucraina per Mediaset). A seguire, è andata in onda una clip con un estratto de “La pioggia nel pineto” recitata da Giancarlo Giannini, in occasione della consegna del riconoscimento alla carriera del celebre attore nel 2023. Per la stessa sezione, in questa quinta edizione, il maestro Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche de “La vita è bella”, ha ricevuto il premio al termine del suo concerto tenuto il 5 agosto a Celano. 

Il primo a salire sul palcoscenico tra i premiati dell’edizione 2025 è stato Frate Emiliano Antenucci, che ha ricevuto la targa per “l’impegno profuso verso i più deboli” dall’assessore Antonella De Santis. Per la ricerca scientifica, è stato premiato il professor Gianfranco Totani, docente di Geotecnica all’Università degli Studi dell’Aquila e membro del “Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche” e del “Consiglio Superiore del Lavori Pubblici”: a premiarlo, il maestro Davide Cavuti, anche lui ingegnere. Una clip dalla trasmissione “Dritto e rovescio” condotta da Paolo De Debbio su Rete4 ha annunciato la vincitrice del premio per la sezione giornalismo Federica Partenza, ricevuto dalle mani dell’ingegnere Settimio Santilli, sindaco di Celano.

Nel suo intervento, il sindaco Santilli ha ringraziato il maestro Cavuti per il lavoro svolto in questi cinque anni, che ha permesso la realizzazione di una kermesse tra le più apprezzate in Italia e che ha ospitato nomi come Toquinho, Michele Placido, Giancarlo Giannini, Giuliana De Sio, Massimiliano Gallo e molti altri ancora. Il sindaco ha, inoltre, ringraziato l’assessore De Santis, ideatrice della rassegna “Festival AdArte” e il numeroso pubblico presente. Un video, che ha ripercorso i cinque anni del “Festival AdArte”, ha preceduto l’esibizione del tenore Fazzini con il brano “My way”. Un applauso caloroso e intenso di tutto il pubblico presente ha sottolineato l’annuncio del vincitore per la “sezione cinema” del premio, l’attore Marco Bocci, premiato dal consigliere regionale Massimo Verrecchia che ha ringraziato gli organizzatori per la perfetta riuscita della manifestazione, tra le più importanti in regione, per il suo contenuto e per la partecipazione di ospiti di primissimo livello. I video tratti dalla serie “Romanzo criminale” (andata in onda su Sky) e da “Squadra antimafia” (Canale5) hanno presentato l’attore Marco Bocci intervistato sulla sua carriera poliedrica di attore cinematografico, televisivo e teatrale e come regista.

A seguire, Bocci ha interpretato alcuni testi di Neruda, Madre Teresa e Ennio Flaiano con il commento musicale originale del maestro Cavuti: il breve recital ha riscosso apprezzamenti dal pubblico che ha letteralmente assediato l’attore quando è sceso dal palcoscenico. Il premio è proseguito con la “sezione musica”: ospite d’eccezione il cantante Giò Di Tonno presentato da una clip che racchiudeva le sue tre esperienze sanremesi. L’intervista a Giò Di Tonno è proseguita con il racconto della sua esperienza al programma “Tale e quale Show” di Carlo Conti, e nei musical “Notre Dame de Paris” e il recente “I Tre moschettieri”. Il cantante di origini abruzzesi è stato premiato da Alex Voglino, direttore della “Film Commission Abruzzo”. Giò Di Tonno ha poi tenuto un mini concerto interpretando i brani “Se” di Ennio Morricone, e le canzoni principali dei suoi ultimi due musical.

La cerimonia di premiazione è stata impreziosita dalla presenza dei giornalisti Luca Telese e Marianna Aprile, giunti a Celano subito dopo la diretta giornaliera del loro programma “In onda” (LA7) per ritirare il riconoscimento per la “sezione giornalismo”. A premiarli, il giornalista Domenico Ranieri con la seguente motivazione: “Il Premio Tommaso da Celano per la sezione giornalismo va a Luca Telese e Marianna Aprile, due giornalisti resistenti e sempre al fianco dei più deboli”. A sorpresa, nel finale, il direttore Davide Cavuti ha consegnato il riconoscimento anche al giornalista Domenico Ranieri leggendone la motivazione: “A Domenico Ranieri. per aver dedicato la sua prosa e il suo acume alla difesa degli ultimi e alla promozione del territorio”. La targa è stata consegnata dall’assessore Antonella De Santis. La serata si è conclusa con l’esibizione di “’O surdato ‘nnammurato” cantato dal tenore Fazzini in coppia con Luca Telese e da tutto il pubblico presente.

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