AVEZZANO – L’alpinismo non è solo conquista della vetta, ma anche rispetto, coraggio e responsabilità. È con questo spirito che ieri, nella sala consiliare del Comune di Avezzano, è stata presentata la prossima straordinaria impresa dell’Alpinista Ernesto Macera Mastelli, che il prossimo 23 agosto partirà alla volta del Nepal per tentare – per la seconda volta – la scalata al Manaslu, la montagna degli spiriti (8.163 metri), una delle 14 vette oltre gli ottomila della catena himalayana.

Durante la conferenza, il sindaco Di Pangrazio e la consigliera Gallese hanno consegnato simbolicamente a Macera Mascitelli il gagliardetto del Comune di Avezzano, che l’Alpinista porterà con sé nello zaino, fino alla cima del Manaslu, accanto al Tricolore.
Dopo una prima spedizione nel 2024 interrotta da una violenta nevicata che lo ha fermato a quota 7.000 metri, Macera Mascitelli ha scelto di tornare. “Ce la metterò tutta. Partirò in solitaria dall’ Italia e a Katmandu mi incontrerò con uno Sherpa che mi accompagnerà su tutta la scalata. La montagna ti mette alla prova – ha raccontato con voce ferma – e se la rispetti, prima o poi ti concede una seconda possibilità. I rischi non mancano perché è una vetta difficile, e pericolosa sia per le difficoltà tecniche, soprattutto oltre i 6500 mt, che per l’esposizione a frequenti valanghe, però sono determinato e fiducioso”
Ma l’impresa non è solo sportiva. Da anni, l’Alpinista marsicano affianca alle sue spedizioni un progetto di solidarietà concreta, che coinvolge popolazioni andine e nepalesi. In particolare, è impegnato nella ricostruzione di una scuola per bambini nel villaggio di Devitar, nel distretto di Katmandu, gravemente colpito dal terremoto del 2015. Parte dei fondi raccolti sarà destinata all’acquisto di materiale scolastico e di abbigliamento per i piccoli studenti nepalesi.
La spedizione “Manaslu 25” rappresenta una sfida estrema anche dal punto di vista organizzativo e logistico, ma il valore umano e sociale che la accompagna rende l’impresa ancora più alta.
«Coniugare alpinismo e solidarietà – ha concluso Macera Mastelli originario di Gioia dei Marsi ma che da anni risiede in Sardegna ad Olbia, e già protagonista come relatore nel progetto Angeli del Velino– è la mia personale visione del mondo. È il mio modo per restituire qualcosa a quei luoghi e popolazioni che mi hanno accolto, aiutato e accompagnato nelle mie imprese».
La partenza è fissata tra pochi giorni il 23 Agosto. Una comunità intera guarderà verso l’Himalaya con il cuore sospeso, seguendo con orgoglio il cammino di un uomo che porta con sé molto più del peso dello zaino: porta speranza, impegno e un messaggio universale di fraternità.


