“C’è assolutamente un riscontro
positivo in questi piccoli paesi delle aree interne montane del
concetto di sovranità come forma di protezione delle culture,
delle identità, delle appartenenze e delle tradizioni”: così il
senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini a Villalago
(L’Aquila), borgo montano dell’entroterra abruzzese noto per la
pacifica convivenza tra cervi e abitanti, dove ha presentato il
suo libro ‘Vent’anni di sovranismo. Dall’euro a Trump’, edito da
Guerini e Associati.
“Se tutto questo fosse accompagnato da un’autonomia
amministrativa – ha aggiunto Borghi all’ – si potrebbero
avere esempi virtuosi come quello del Trentino”.
L’incontro si è svolto nell’aula polivalente del paese,
circondata da cervi e cerbiatti, proprio dove negli anni passati
l’orsa Amarena – celebre per la sua prima, prolifica cucciolata
del 2020 e uccisa a fucilate due anni fa a San Benedetto dei
Marsi – era solita aggirarsi indisturbata, attirando turisti,
cittadini e fotografi da tutto il mondo.
A margine dell’evento, un siparietto curioso: il senatore è
stato circondato da cerve e cerbiatti nel parcheggio, proprio
mentre si apprestava a lasciare il paese. Borghi si è fermato a
fotografarli con il cellulare, sorridendo. Alla domanda su una
possibile linea abruzzese analoga a quella del presidente
trentino Fugatti – noto per le sue posizioni rigide sulla
gestione della fauna selvatica – ha risposto: “Ognuno decide dei
suoi. Se lui li vuole sterminare, faccia come vuole, basta che
in Abruzzo si decida da soli come conviverci. Anche perché
l’orso bruno marsicano è buono”.
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