Il Volto Santo di Manoppello
(Pescara) esposto in forma permanente negli Stati Uniti. La
cerimonia di intronizzazione della riproduzione si è svolta in
Pennsylvania, al National Centre Padre Pio di Barto. La messa è
stata celebrata da monsignor Alfred Schlert, vescovo della
diocesi di Allentown e da padre Antonio Gentili, rettore della
Basilica di Manoppello, volato negli Usa dopo che, nei giorni
scorsi, la riproduzione era stata benedetta attraverso il
contatto con il Sudario di Cristo, reliquia originale su cui è
impresso il Volto di Gesù conservata da oltre quattrocento anni
dai Frati Cappuccini proprio a Manoppello.
Comunicata anche dal sito ufficiale della Arcidiocesi di
Philadelphia, la notizia è stata diffusa dalla Diocesi di
Allentown, suffraganea della diocesi di San Francisco,
attraverso un comunicato in cui si sostiene che Il Volto Santo
“è una delle reliquie più venerate della cristianità” e che
“secondo la tradizione, questo velo assorbì il primo respiro di
Cristo risorto, imprimendo su di sé un’immagine vivida e
inspiegabile del suo volto risorto. Gli studiosi moderni hanno
confermato che l’immagine corrisponde perfettamente in tutte le
sue misure al volto del Cristo morto sulla Sindone di Torino,
rafforzandone l’autenticità e l’origine divina”.
Un fenomeno, quello delle intronizzazioni del Volto Santo,
che si sta diffondendo nel mondo, soprattutto dopo la visita al
Santuario di Papa Benedetto XVI. In questo caso, è la prima
volta che la motivazione viene collegata a Padre Pio,
richiamando un episodio di cui fu testimone padre Domenico da
Cese, che assistette alla bilocazione di Padre Pio davanti al
Volto Santo all’alba dell’ultimo giorno della sua vita terrena.
Da alcuni anni, infatti, sono sempre più frequenti
pellegrinaggi, non solo dagli Stati Uniti, con programmi che
uniscono Manoppello a San Giovanni Rotondo.
Se padre Antonio Gentili parla di “gioia profonda”, il
sindaco di Manoppello, Giorgio De Luca, sottolinea che “con
l’intronizzazione del Volto Santo, Manoppello e Barto diventano
oggi due comunità sorelle, unite da un profondo legame
spirituale e culturale”.
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