PEZZOPANE: “PNRR UN’OPPORTUNITÀ PER AREE TERREMOTATE”

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Durante una conferenza a Piazza Palazzo a L’Aquila dove era presente tra gli altri anche l’avv Carlo Benedetti Presidente del Pd dell’Aquila, la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, ha dichiarato:
“Mercoledì in Aula si discute la relazione finale del Parlamento sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) con la decisione di aggiungere 1 miliardo di euro al già cospicuo fondo di 1 miliardo e 780 milioni previsto nel testo del governo Conte bis. Ci arriviamo dopo riunioni, incontri, consultazioni. Quindi oltre ai fondi già previsti con la Legge di Bilancio per la ricostruzione e per lo sviluppo, avremo nei prossimi anni anche 2 miliardi e 780 milioni per il rilancio e la ripresa. Siamo dentro la Componente 5.3 Interventi speciali di coesione territoriale con uno specifico obiettivo: investimenti per la sostenibilità delle aree colpite dai terremoti. Sono risorse che ci permettono di inserire gli obiettivi dei singoli territori dentro una area vasta di riferimento”.

“Quali sono – ha sottolineato la deputata dem – gli specifici interventi previsti? Innanzitutto l’ulteriore incentivazione della ricostruzione pubblica e privata (con particolare attenzione ai servizi sociali, asili, centri di formazione tecnica e scuole), l’efficientamento energetico e l’illuminazione ecosostenibile, il rafforzamento del sistema delle competenze e della formazione, il sostegno alle attività economiche locali, anche attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali, agroalimentari, il turismo ed i beni culturali. Ma anche il miglioramento delle dotazione di infrastrutture di servizi e trasporto. L’idea di fondo è quella di un vero e proprio ‘cantiere Centro Italia’, cantiere dell’innovazione e della sostenibilità, recuperando la forza del progetto Appennino Parco d’Europa con un nuovo ruolo per L’Aquila che ha subito ben due terremoti a distanza di pochi anni e che deve recuperare centralità di progetto”.

“Con il Pnrr – ha concluso Pezzopane – si può guardare all’insieme delle aree terremotate del 2009 e del 2016 con una idea di area vasta, promuovendo un’azione complessiva di rigenerazione e di contrasto allo spopolamento e al declino sociale ed economico in corso, cui connettere un’incisiva iniziativa per rendere città e borghi delle aree del terremoto sicuri, accoglienti, attrezzati, connessi e sostenibili, anche con interventi specifici per una mobilità più efficiente e sostenibile, di recupero e riqualificazione energetica degli edifici, la realizzazione di servizi digitali, lo sviluppo di sistemi fotovoltaici, di un’illuminazione urbana ecocompatibile, di impianti e reti tecnologiche adeguate, di valorizzazione del territorio, in particolare delle risorse li, forestali e boschive, con il finanziamento aggiuntivo di almeno 1 miliardo di euro per un totale di due miliardi e 780 milioni. Occorre alzare il livello ed il confronto e coinvolgere amministrazioni locali, imprese, università e centri di ricerca, scuole, parti sociali per un progetto trainante che ci faccia superare la crisi conseguente ai terremoti ed alla pandemia”.