DONNE E MEDIA, FIRMATO PROTOCOLLO TRA CONSIGLIO REGIONALE, PARI OPPORTUNITA’, CO.RE.COM E GIORNALISTI

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L’AQUILA – E’ stato firmato questa mattina all’Aquila il protocollo d’intesa “donne e media”, per promuovere una rappresentazione rispettosa dell’identità femminile nell’ambito dell’informazione e della comunicazione della regione Abruzzo.

A sottoscrivere il documento c’erano: il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Maria Franca D’Agostino, la consigliera di Parità della Regione Abruzzo Alessandra Genca, Il presidente del Co.re.com Abruzzo Ricardo Chiavaroli, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Regione Abruzzo Stefano Pallotta e il segretario regionale del Sindacato dei giornalisti abruzzesi Ezio Cerasi. Alla base dell’iniziativa, la convinzione che gli stereotipi di genere tendono a condizionare le scelte individuali di uomini e donne e la dimensione etica dell’agire sociale, creando aspettative differenti rispetto ai comportamenti femminili e maschili nella divisione dei ruoli in famiglia, nei percorsi formativi ed educativi, nelle scelte occupazionali, nelle carriere professionali, con ripercussioni anche segreganti nella società in generale e nel mondo del lavoro in particolare.

Risulta quindi indispensabile individuare nella comunicazione responsabile e nella sensibilizzazione degli operatori e delle operatrici i principali strumenti che possano contribuire all’abbattimento degli stereotipi di genere e a sviluppare il rispetto delle identità di donne e uomini in modo coerente con l’evoluzione dei ruoli di genere nella società. Le parti che hanno sottoscritto il protocollo intendono quindi svolgere, nell’ambito territoriale della regione, un ruolo fondamentale nella promozione di quei cambiamenti culturali necessari a contrastare discriminazioni e pregiudizi legati agli stereotipi di genere, favorendo in tal modo anche il contrasto alla violenza di genere che da essi trae alimento. A tal fine, è apparso necessario migliorare la qualità dell’informazione e della comunicazione in ambito regionale e collaborare al superamento degli stereotipi e alla salvaguardia della dignità dei soggetti femminili e maschili rappresentati.

“Si tratta di un accordo importante che ci vede totalmente favorevoli e pronti a supportarlo. Chiaramente – ha detto Sospiri – l’auspicio che ho rivolto a tutte le parti è creare uno strumento che possa permetterci di controllare e stigmatizzare quelli che sono i comportamenti eticamente più estremi. Credo sia utile creare i presupposti affinché comunicazione e informazione abruzzesi siano virtuose evitando gli inutili eccessi in termini di parità di genere”. “Abbiamo lavorato a lungo su questo documento – ha sottolineato Chiavaroli – per il quale il Co.re.com avrà una funzione di coordinamento. L’obiettivo è molto chiaro: riaffermare la parità di genere, battendoci contro i linguaggi che fanno discriminazione e affermare al tempo stesso una politica di nuovi diritti per gli uomini e per le donne”.

“Si tratta – ha aggiunto Pallotta – di dare attuazione al nostro Testo unico che recepisce integralmente il rifiuto del linguaggio discriminatorio. La nostra proposta operativa, per attuare le finalità del Protocollo, è la creazione di un osservatorio che monitori mezzi di informazione, la comunicazione, il linguaggio usato nella narrazione delle violenze e delle situazioni che vedono coinvolte le donne. Da tempo ormai ci battiamo per cercare di dotare i nostri colleghi giornalisti di un quadro culturale diverso rispetto agli stereotipi che fino a oggi hanno caratterizzato la narrazione sbagliata delle violenze”.

“In Abruzzo mancava un documento che potesse normare o comunque disciplinare le problematiche di genere – ha dichiarato D’Agostino – valorizzando appunto le differenze di genere e contrastare ogni tipo di stereotipo. Il nostro obiettivo principale è contrastare i fenomeni di discriminazione e allo stesso tempo dare un contributo ai fini della crescita e della sensibilizzazione nella collettività, del rispetto dell’identità di genere con riferimento sia al linguaggio sia all’immagine femminile che molte volte viene prospettata in un maniera non consona. Quindi vogliamo mettere in campo una serie di attività di formazione e divulgazione e allo stesso di monitoraggio nell’ambito della regione Abruzzo”.